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venerdì 27 novembre 2015

I satelliti nel sistema solare pt. 2



Osservazione
A causa delle loro ridotte dimensioni, pochissimi sono i satelliti del sistema solare osservabili con strumenti amatoriali:
- ovviamente la Luna, con le sue fasi e i numerosissimi dettagli superficiali
- i quatto satelliti medicei di Giove (Io, Europa, Callisto, Ganimede) di cui si possono seguire i movimenti intorno al gigante gassoso e osservare le ombre proiettate su di esso durante i transiti
- le principali lune di Saturno (Mimas, Encelado, Teti, Dione, Rea, Titano, Giapeto) durante il loro moto intorno al “Signore degli Anelli”
- con strumenti semi-professionali si possono fotografare Tritone (satellite di Nettuno) e Titania e Oberon (satelliti di Urano).



  
Quasi-satelliti
Un quasi-satellite è un corpo celeste avente un’orbita che comprende sia un  pianeta che la sua rispettiva stella. I quasi-satelliti rimangono nelle vicinanze dei propri pianeti per periodi di tempo variabili, avendo orbite instabili che in lunghi periodi possono portarli lontano dai pianeti. Per completare un’orbita intorno al Sole. un quasi-satellite impiega esattamente lo stesso tempo del suo pianeta (risonanza orbitale 1:1), ma di solito ha una maggiore eccentricità.


Attualmente sono conosciuti cinque quasi-satelliti della Terra (il più famoso è probabilmente 3753 Cruithne), uno di Venere (2002 VE68) e uno di Nettuno.







Alcune precisazioni
Il nome proprio dei satelliti è spesso quello di un personaggio mitologico che ha avuto a che fare con il dio avente nome del pianeta intorno al quale orbita. Una nomenclatura più attendibile dal punto di vista scientifico prevede l’uso del nome del pianeta seguito da un numero romano assegnato in ordine di scoperta e di distanza dal pianeta.
Nel caso di satelliti conosciuti con un nome straniero, si è preferito utilizzare il nome italiano.

domenica 8 novembre 2015

Vi presentiamo TB145 o "l'asteroide di Halloween"

Lo scorso 31 ottobre alle ore 18:01 (ora italiana)  un asteroide è passato a 480.000 km dalla Terra, vale a dire poco oltre la Luna. Si tratta di TB145, ribattezzato per l'evento "l'asteroide di Halloween".





Andiamo alla scoperta di questo particolare oggetto!


Scoperto appena qualche mese fa, è stato possibile calcolarne con esattezza l'orbita solo lo scorso 10 Ottobre. Il calcolo della sua orbita inclinata di 40° rispetto all'eclittica e la sua caratteristica ellitticità della orbita ci hanno permesso di verificare con buona probabilità la sua appartenenza alla famiglia di Giove : una cometa che nel corso del tempo, perdendo le sue risorse di tipo volatile, vale a dire il suo combustibile, si è estinta trasformandosi in composto inerte, un semplice asteroide.
Continuando con l'analisi dei dati fornitici dal radar Arecibo  si è potuto stabilire che TB145 ha un periodo di rotazione
attorno al proprio asse della durata di 5 ore ed un diametro di circa 600 metri, 150 in più di quanto era stato possibile prevedere attraverso le prime osservazioni telescopiche.